
ULTRA FAST FASHION, TORSELLI (FdI-ECR): “COMMISSIONE ASCOLTI ALLARME SETTORE TESSILE”
BRUXELLES, 19 SET –
“Nel 2024 l’ultra fast fashion ha portato nell’Unione europea 4,5 miliardi di pacchi: abiti di bassissima qualità, destinati a durare pochissimo e a generare tonnellate di rifiuti tessili. Una concorrenza sleale che colpisce le nostre imprese sane, basata su sfruttamento del lavoro, frodi doganali, evasione IVA e violazioni della proprietà intellettuale”. Lo dichiara Francesco TORSELLI, eurodeputato di Fratelli d’Italia-Ecr, sostenendo l’appello lanciato congiuntamente dalle federazioni europee del tessile e dell’abbigliamento.
“La Commissione Europea ascolti questo grido d’allarme e intervenga con urgenza: è necessario attuare rapidamente la riforma del Codice Doganale, far rispettare con rigore il Digital Services Act e il Digital Markets Act, introdurre misure fiscali più stringenti e avviare un confronto serio con la Cina sulle piattaforme che alimentano questo modello insostenibile. Nel mio mandato ho incontrato più volte il presidente di Confindustria Moda Luca Sburlati e quello di Euratex Mario Jorge Machado e continuerò a lavorare al loro fianco per difendere il nostro tessuto produttivo. L’Europa ha il dovere di tutelare le imprese che rispettano le regole e garantire ai cittadini prodotti sicuri, sostenibili e di qualità. Non possiamo permettere che l’ultra fast fashion diventi la normalità”.