DIFESA, GAMBINO (FDI-ECR): “NON TEMA TECNICO MA FATTORE DI SICUREZZA”

STRASBURGO, 16 DIC –

“Rafforzare la resilienza delle infrastrutture, sostenere l’industria della difesa e migliorare l’interoperabilità delle forze armate sono obiettivi strettamente connessi. In questo quadro, le infrastrutture dual-use rendono gli investimenti più efficaci e rafforzano la capacità di risposta alle crisi. Il Parlamento ha chiarito che la mobilità militare non è un tema tecnico, ma un fattore strutturale della sicurezza europea, che richiede un coordinamento forte tra UE, Stati membri e NATO. Il fianco orientale e il fianco Sud, legato al Mediterraneo, sono interdipendenti. Per questo servono multimodalità, autorizzazioni più rapide, standard comuni e regole interoperabili. Il nuovo Military Mobility Package va in questa direzione e rafforzerà anche la mobilità civile e la resilienza economica”. Lo dichiara Alberico Gambino, eurodeputato di Fratelli d’Italia-ECR e vicepresidente della Commissione AFET, intervenendo oggi in Plenaria nella discussione congiunta su Prontezza dell’UE alla difesa. “Stiamo lavorando con i nostri partner del G7 ed e’ in qUEl contesto che si discute sull’impatto delle azioni cinesi o delle possibili azioni cinesi su Hong Kong”. Lo ha detto un portavoce della Commissione europea ad una domanda dei giornalisti. “Ieri al summit UE-Cina e’ stata l’opportunita’ per ribadire ad alto livello la grande preoccupazione da parte dell’Unione per la legge sulla sicurezza ad Hong Kong, che come abbiamo gia’ detto piu’ volte, la consideriamo non in conformita’ con gli impegni presi dalla Cina” e che “mina l’autonomia” dell’isola, haVaggiunto un altro portavoce.

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