
CASO SALIS, CAVEDAGNA (FDI-ECR): “SE CONFERMATA COABITAZIONE CON DIPENDENTE, SI DIMETTA E RIMBORSI”
BRUXELLES, 09 APR –
“Se fosse confermato quanto emerso dall’inchiesta de ‘il Giornale’, che vedrebbe Ilaria Salis aver convissuto fino a fine marzo 2026 (sostanzialmente fino al controllo della Polizia) con il suo collaboratore nella stessa casa a Milano, saremmo di fronte non solo ad una colossale bugia da parte di Salis che ha affermato in diretta televisiva di non avere legami con il collaboratore con precedenti, Ivan Bonnin, ma sarebbe confermato che una persona con precedenti e un legame di convivenza era assunta da lei con soldi pubblici. Le procedure del Parlamento europeo sono chiare e solitamente Bruxelles chiede al deputato indietro i soldi del contratto irregolare e valuta altre sanzioni disciplinari. Con una lettera alla presidente, chiediamo che venga fatta chiarezza e vengano chiesti indietro a Salis i soldi pubblici qualora spesi in maniera irregolare.
Questo soggetti sinistri credono di poter fare quel che vogliono con le istituzioni, come fossero loro proprietà. Dopo l’immunità concessale da PD e AVS, che si presentano come ‘campo largo’ di governo ma coprono Salis, ora è davvero troppo. Non accettiamo lezioni di legalità e morali da parte di Pd e AVS che continuano a coprire un personaggio così nella loro coalizione. Restituisca le somme di tasca sua, se attribuite illecitamente, e già che c’è si dimetta e si faccia processare in Ungheria”. Lo dichiara Stefano Cavedagna, eurodeputato di Fratelli d’Italia-Ecr.