
RISO, POLATO (FDI-ECR): “UE SACRIFICA RISO A PAESI TERZI”
BRUXELLES, 03 DIC –
“La notte fra il 1 e il 2 dicembre 2025 a Bruxelles si è tenuto l’ultimo negoziato interistituzionale fra Parlamento, Commissione e Consiglio sul tema del GSP, ovvero gli Schemi di Preferenze Generalizzate. Elemento centrale per la chiusura del negoziato, aperto da anni, era il tema del RISO, ed in particolare la questione delle importazioni da paesi terzi, come Myanmar e Cambogia. Spesso questi paesi esportano volumi crescenti di RISO ma con bassa qualità, pesticidi vietati (come il triciclazolo) e senza tutele ambientali o sociali per i lavoratori. E’ stata una pagina vergognosa per l’Unione Europea e per la nostra agricoltura” commenta Daniele Polato, europarlamentare di fratelli d’Italia e Coordinatore del Gruppo ECR nella Commissione Commercio Internazionale “perchè da un anno e mezzo stavamo negoziando il dossier, lavorando a stretto contatto con il comparto risicolo italiano ed europeo. Eravamo vicini ad una soluzione win win, che avrebbe evitato importazioni di volumi eccessivi di RISO e conseguentemente penalizzato la nostra produzione italiana ed europea. Chiudere invece l’accordo in questi termini è un errore e una scelta etica e sociale sbagliata”.
“Aumentare le importazioni di RISO da questi Paesi favorisce un flusso di prodotti proveniente da regimi dove persiste lo sfruttamento dei lavoratori, persino del lavoro minorile, e dove il rispetto delle norme ambientali è assente: anche sui diritti umani quindi si fanno dei passi indietro. E’ questo il modo con cui la sinistra europea intende ‘aiutare’ i Paesi in via di sviluppo? Incentivando queste importazioni si favoriscono gli introiti finanziari di regimi che lucrano impunemente sulla pelle dei loro lavoratori. Vogliamo essere complici dello sfruttamento e della mancanza di regole ambientali e sociali, che invece sono fondamentali in Europa? Tutto questo è fatto a danno delle nostre filiere e della nostra agricoltura. Dov’è l’autonomia strategica in materia alimentare? Dove è la tutela dei lavoratori? Dov’è la retorica del ‘Km 0’? Dove sono le tutele contro fertilizzanti e pesticidi? Questo accordo sul RISO è l’opposto di quello che un’Europa attenta ai diritti dovrebbe fare. È stata una serata triste: è una sconfitta per tutti, dai produttori ai consumatori, e soprattutto per i lavoratori che, in quei Paesi, pensavano di essere difesi”.