
MATRIMONI OMOSESSUALI, INSELVINI (FDI-ECR): “UE CONTRO COMPETENZE NAZIONALI SU FAMIGLIA”
STRASBURGO, 25 NOV –
“Sconcerto per la decisione della Corte di Giustizia UE che obbliga gli Stati membri a riconoscere matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti in altre Nazioni dell’Unione”. Così in una nota Paolo Inselvini, eurodeputato di Fratelli d’Italia-ECR.
“È una pronuncia che, ancora una volta, rischia di forzare la mano agli ordinamenti nazionali su un tema – la famiglia – che i Trattati attribuiscono chiaramente alla competenza esclusiva degli Stati membri. Eppure, riconoscendo qualsiasi pratica legalizzata all’estero, siamo ad un passo dal doverla approvare anche nel nostro ordinamento. Sorprende che quando chiediamo all’Ue di fare qualcosa a sostegno della famiglia, ci si risponde che non è loro competenza. Ma quando si tratta di imporre riconoscimenti e definizioni giuridiche di cosa sia una famiglia, non ci si fa scrupoli. Una evidente forzatura. Ogni Nazione ha pieno diritto di tutelare il proprio ordinamento civile secondo le proprie leggi e sensibilità sociali, senza pressioni esterne e senza automatismi che, di fatto, aggirano il principio di sovranità. In Italia, come in molte altre Nazioni, la famiglia è fondata sull’unione tra un uomo e una donna: una scelta prevista dal nostro quadro normativo e radicata nella realtà. Invece di tutelare la pluralità, si tenta sempre di uniformare tutti i popoli dall’alto.”