SPACE ACT, DONAZZAN (FDI-ECR): “MENO BUROCRAZIA E PIÙ COMPETITIVITÀ PER COSTRUIRE MERCATO UNICO DELLO SPAZIO”

BRUXELLES, 24 MAR –

“Abbiamo lavorato per semplificare burocrazia e oneri, ridimensionando in modo significativo l’impostazione della Commissione: un’alternativa all’approccio dirigistico è possibile”. Lo ha dichiarato Elena Donazzan, europarlamentare di Fratelli d’Italia e vicepresidente della commissione ITRE del Parlamento europeo, presentando oggi in commissione il regolamento Space Act di cui è relatrice.

“Lo Space Act è un passaggio fondamentale per costruire un vero mercato unico dello spazio, superando l’attuale frammentazione normativa tra Stati membri”, ha spiegato.

Donazzan ha sottolineato che “il testo è stato ridotto del 35%, eliminando duplicazioni e accorciando i tempi per le autorizzazioni”, con l’obiettivo di “renderlo più semplice e vicino agli operatori”.

Tra i punti qualificanti: governance più lineare nel rispetto delle competenze nazionali, riconoscimento reciproco delle autorizzazioni, semplificazione delle norme cyber e allineamento agli standard internazionali già esistenti. Snellito anche il capitolo sulla sostenibilità, “riducendo gli oneri burocratici e rendendo le regole più concrete e applicabili”.

“Creare un mercato unico non significa creare una burocrazia unica: l’armonizzazione deve semplificare”, ha aggiunto comentando una diversa impostazione rispetto al testo della commissione e alle rigidità di una parte dei relatori ombra

Al centro anche la competitività: “Servono misure di accompagnamento e un collegamento con il Competitiveness Fund per sostenere le imprese”. Sul piano internazionale, Donazzan ha indicato la necessità di “un regime di equivalenza flessibile con i Paesi partner e una preferenza europea equilibrata, non protezionistica”.

Infine, l’attenzione a PMI e centri di ricerca: “Sono il motore dell’innovazione. Gli obblighi devono essere proporzionati, per non frenare crescita e sperimentazione”.
“Lo Space Act deve essere uno strumento abilitante, non un ostacolo”, ha concluso.

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