AUTOMOTIVE, DONAZZAN (FDI-ECR): “SERVE NEUTRALITÀ TECNOLOGICA, UE CAMBI ROTTA”

STRASBURGO, 07 LUG –

«In merito alla crisi del settore automotive ribadisco che il problema non è la consapevolezza della situazione, ma le risposte che la Commissione europea continua a proporre.
Già nel luglio del 2024 si discuteva del futuro dell’automotive europeo. Da allora, però, l’indirizzo della Commissione non è cambiato, mentre il mercato è peggiorato: abbiamo già perso 200.000 posti di lavoro, assistiamo all’invasione dei nostri mercati da parte della Cina e uno dei principali gruppi europei, Volkswagen, ha annunciato altri 100.000 esuberi. Nel frattempo chiudono stabilimenti e si impoverisce un’intera filiera che ha investito risorse importanti anche per ridurre l’impatto ambientale delle proprie produzioni.
È sulla ricetta portata avanti dalla Commissione che non siamo d’accordo. Chiediamo una vera neutralità tecnologica. Il mercato non sta chiedendo esclusivamente auto elettriche: i consumatori devono poter scegliere liberamente, così come devono poter scegliere i carburanti. L’Europa deve difendere la libertà di scelta e accompagnare la transizione senza imporre un’unica tecnologia.
Non possiamo inoltre continuare a penalizzare settori strategici come quello del trasporto pesante, illudendoci che camion e mezzi industriali possano essere alimentati esclusivamente da batterie elettriche prodotte in Cina. L’Europa deve tornare a fare politica industriale, tutelando occupazione, competitività e filiere produttive».
Così l’eurodeputato di Fratelli d’Italia- Ecr Elena Donazzan, vicepresidente della Commissione ITRE del Parlamento europeo, intervenendo nel dibattito in plenaria a Strasburgo sulla crisi del settore automotive.

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