SICUREZZA ALIMENTARE, PICARO (ECR-FDI): “GUIDERÒ IN ENVI L’OMNIBUS PER SEMPLIFICARE SENZA ABBASSARE GLI STANDARD. SERVE RECIPROCITÀ CON I PAESI TERZI”

BRUXELLES, 26 FEB –

Sarà l’eurodeputato Michele Picaro (ECR – Fratelli d’Italia) a guidare, in seno alla Commissione ENVI del Parlamento europeo, i lavori sul pacchetto “Food and Feed Safety Omnibus”, la proposta della Commissione europea volta a semplificare il quadro normativo in materia di sicurezza alimentare e mangimi.

«Accolgo con senso di responsabilità questo incarico – dichiara Picaro – in una fase cruciale per il sistema agroalimentare europeo. Dobbiamo garantire i più alti standard di sicurezza per i cittadini, ma anche ridurre gli oneri burocratici che gravano su agricoltori, produttori e operatori della filiera».

La proposta omnibus interviene su normative europee in materia di pesticidi, biocidi, additivi per mangimi, igiene e controlli ufficiali, con l’obiettivo di razionalizzare procedure e rendere il quadro normativo più chiaro ed efficiente.

«La semplificazione non può significare abbassare le tutele – prosegue Picaro – ma rendere le regole più coerenti, applicabili e proporzionate. Allo stesso tempo, è fondamentale garantire un principio di piena reciprocità nei confronti dei Paesi terzi: non possiamo chiedere sacrifici alle nostre imprese per rispettare standard elevatissimi e poi consentire l’ingresso nel mercato europeo di prodotti che non rispettano le stesse regole».

«La tutela della salute degli europei e la competitività delle nostre aziende sono due facce della stessa medaglia. Se imponiamo requisiti rigorosi in materia di sicurezza, qualità e controlli, questi devono valere anche per chi esporta verso l’Unione. Solo così evitiamo distorsioni della concorrenza e proteggiamo realmente i consumatori».

Il dossier sarà esaminato con competenza condivisa tra le Commissioni ENVI e AGRI. «Lavoreremo per un testo equilibrato – conclude Picaro – che rafforzi la credibilità del mercato interno, sostenga la produzione europea e garantisca standard elevati senza trasformare la burocrazia in un ostacolo alla competitività».

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