
PIANO CASA EUROPEO, SBERNA (FDI-ECR): “VERA QUESTIONE È APPLICAZIONE AIUTI DI STATO”
BRUXELLES, 12 GEN –
“Come intende la Commissione accompagnare concretamente gli Stati membri nell’applicazione della nuova disciplina sugli aiuti di Stato, affinché il Piano non resti una cornice di strumenti ma produca interventi effettivi?” Lo chiede Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia coordinatrice per il gruppo Ecr Commissione speciale sulla crisi degli alloggi (Hous), intervenendo oggi nello Scambio di opinioni con Dan Jørgensen, Commissario per l’Energia e l’Edilizia Abitativa, sul prossimo Piano per l’Edilizia Abitativa a Prezzi Accessibili della Commissione Europea. E afferma nel corso del dibattito: “Il Piano, così come presentato, è una cornice di strumenti, indirizzi e buone intenzioni. Ma non è uno strumento auto-esecutivo.
E proprio per questo, la vera questione applicativa per gli Stati membri non è l’annuncio del Piano, ma il quadro sugli aiuti di Stato e la capacità dell’Unione di rendere rapidamente utilizzabili gli strumenti finanziari disponibili”.
Conclude quindi Sberna, “come abbiamo chiesto in commissione il Piano estende l’attenzione all’affordable housing, intercettando quella fascia di famiglie e di classe media che oggi non rientra nei criteri del sociale ma che, di fatto, non riesce più ad
accedere al mercato.
Nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, è giusto che siano gli Stati membri a definire strumenti e beneficiari.
Il secondo nodo riguarda la mobilitazione reale delle risorse.
BEI, InvestEU e fondi di coesione sono strumenti importanti. Tuttavia, se il loro utilizzo resta legato a procedure lunghe, autorizzazioni complesse e tempi incompatibili con l’urgenza della crisi abitativa, il rischio è che il Piano perda efficacia”.