ETS E COMPETITIVITÀ, PROCACCINI (FDI-ECR): “IMPEDIREMO A UE DI FINIRE NELLE MANI DEL FANATISMO AMBIENTALISTA E REGIME CINESE”

STRASBURGO, 08 LUG –

“C’è stato un tempo in cui le tesi dei Conservatori sulla protezione dei confini e sul realismo industriale venivano derise o liquidate come provocazioni. Le conclusioni dell’ultimo Consiglio europeo dimostrano che quel tempo è finito: oggi l’Unione comincia a muoversi lungo il percorso che noi abbiamo indicato per anni. A partire dalla gestione dei flussi migratori”.
Lo ha affermato l’Europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo, intervenendo nella plenaria di Strasburgo.

“Purtroppo non potremo cancellare gli errori del passato, quando le sinistre imposero la tragica politica delle frontiere aperte a chiunque. Ma siamo consci di aver cambiato paradigma per il futuro. L’UE guarda finalmente alla dimensiona esterna, alla gestione ferma dei flussi, al rimpatrio veloce di chi non ha diritto alla protezione internazionale. In questo modo contrasteremo i trafficanti di esseri umani, salveremo la vita dei migranti più di quanto sia mai accaduto in passato, e lavoreremo per garantire loro il diritto a non emigrare.. Lo stesso realismo serve serve sulla competitività strategica. La prossima settimana – ha continuato Procaccini – la Commissione presenterà la revisione del sistema ETS e noi Conservatori saremo molto attenti a ciò che verrà presentato. Non accetteremo norme cieche, incapaci di vedere la deindustrializzazione dell’Europa e la consegna del nostro destino economico nelle mani del fanatismo ambientalista e del regime cinese. Difenderemo il principio della neutralità tecnologica e la competitività del nostro tessuto produttivo.
Dalla nostra salute economica dipende la nostra possibilità di investire sulla sicurezza interna e sulla difesa esterna, sulla ricerca scientifica, sul sistema sanitario e scolastico, sulla conservazione della natura. Che paradossalmente sembra interessare sempre di meno agli pseudo ambientalisti da salotto. Beh, a noi conservatori europei interessa proteggere la terra dei nostri padri e proteggere la vita delle persone vi abitano. È il motivo per cui siamo qui”, ha concluso.

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