FORESTE, CAVEDAGNA-SBERNA (FdI-ECR): “RIGETTATA PROPOSTA COMMISSIONE, INSOSTENIBILE BUROCRAZIA”

BRUXELLES, 23 SET

“Oggi in Commissione ambiente (ENVI) del Parlamento Europeo è stato accolto l’emendamento Gruppo ECR che rigetta la proposta della Commissione Ue di Regolamento sul monitoraggio delle foreste. Si tratta di una vittoria per tutto il settore forestale, poiché la proposta avrebbe comportato un’estrema centralizzazione delle competenza a favore della Commissione, consentendole di esercitare un controllo politico su un settore in cui gli Stati Membri mantengono la responsabilità primaria. Non esiste una foresta europea ma le foreste dei singoli Stati membri. Una competenza di monitoraggio europea è una forzatura che avrebbe conseguito un ulteriore aumento della burocrazia, specialmente per la raccolta dei dati a livello nazionale e a livello Ue. E infine nutrivamo una profonda preoccupazione sulla potenziale divulgazione sulle informazioni delle risorse forestali.
Ad essere insostenibili non sono le nostre aziende ma la burocrazia. E’ impensabile pensare che una norma sulla tutela dell’ambiente consegua ad una desertificazione economica di settori fondamentali per l’economia europea.
I numeri del rigetto sono per altro chiari: è stato accolto con 80 voti a favore e 46 contrari. E ha unito tutto il centro-destra europeo in una battaglia vitale per archiviare una volta per tutte la stagione del Green Deal ideologico”. Così in una nota a margine del voto in commissione Envi, Stefano Cavedagna, eurodeputato FdI-ECR, e Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata FdI-Ecr, entrambi componenti della commissione Envi.

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