
PACCHETTO VINO, FIDANZA (ECR–FdI): “RISPOSTE CONCRETE A PRODUTTORI”
BRUXELLES, 13 GEN –
«Il via libera della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo al Pacchetto Vino rappresenta un segnale chiaro di attenzione verso un comparto strategico per l’agricoltura europea e italiana. È un risultato concreto che rafforza la competitività, la resilienza e la stabilità del settore vitivinicolo, in un contesto di mercati globali sempre più complessi».
Lo dichiara Carlo Fidanza, coordinatore ECR in Commissione Agricoltura del Parlamento europeo e relatore ombra sul pacchetto vino, commentando il voto unanime della Commissione Agricoltura che ha confermato l’accordo raggiunto sul pacchetto di misure a sostegno del vino.
«L’accordo – prosegue Fidanza – introduce strumenti più incisivi per la gestione delle crisi e dei rischi climatici, garantisce regole chiare sulle nuove denominazioni e rafforza la protezione delle indicazioni geografiche, elementi centrali per tutelare qualità, identità e valore delle nostre produzioni. Particolarmente rilevante è anche la maggiore flessibilità sull’etichettatura, con definizioni chiare per i vini analcolici e a ridotto contenuto alcolico, che apre nuove opportunità di mercato. Importanti anche – sottolinea Fidanza – le misure su impianto e reimpianto dei vigneti in caso di eventi eccezionali, il rafforzamento degli strumenti di gestione delle crisi e l’aumento del cofinanziamento europeo per la promozione nei mercati dei Paesi terzi, fino all’80%, offrendo alle imprese un sostegno concreto per competere a livello globale».
Infine: «come ha evidenziato anche il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, questo accordo garantisce maggiore stabilità e trasparenza a un settore simbolo di qualità e tradizione. Il lavoro svolto in Parlamento europeo dimostra l’impegno del Governo Meloni e della delegazione di Fratelli d’Italia nel difendere gli interessi dei nostri produttori. Il vino – conclude Fidanza – è una delle espressioni più forti del Made in Italy nel mondo. Con questo accordo l’Europa dimostra di saper adottare politiche ambiziose e realistiche, capaci di sostenere un patrimonio economico, culturale e identitario fondamentale per l’Italia e per l’Europa».