
UE, FIDANZA (FDI-ECR): “PIÙ CORAGGIO NEL SOSTENERE STATI SU ENERGIA E COMPETITIVITÀ”
BRUXELLES, 25 MAR –
“L’Europa è sotto pressione su più fronti e non può più permettersi risposte lente, né tantomeno ideologiche. La crisi in Medio Oriente ci impone realismo e rapidità di azione, perché incide direttamente su costo dell’energia, approvvigionamento di materie prime critiche, traffici commerciali e – se dovesse perdurare – anche sulla sicurezza interna europea con possibili nuovi flussi migratori. Un rischio che dobbiamo prevenire se non vogliamo farci male come fu con la folle gestione dei flussi dalla Siria nel 2015.
E mentre si attende l’apertura concreta di uno spiraglio negoziale che possa portare alla fine del conflitto e alla rinuncia definitiva dell’Iran ai suoi piani nucleari, l’Unione europea dovrebbe fare la propria parte con più coraggio nel sostenere la sicurezza energetica dei suoi Stati membri e la competitività delle proprie imprese.
Per questo è stata importante l’iniziativa del governo italiano, che ha visto l’adesione di dieci governi, per richiedere una profonda revisione del sistema ETS, che impatta sulla formazione del prezzo dell’energia elettrica si ripercuote in modo differente tra Paese e Paese e che per alcuni è diventato insostenibile. A maggior ragione, nella sua combinazione con il CBAM, ETS finisce per essere una tassa ambientale che mina la competitività e favorisce la delocalizzazione delle nostre industrie.
È stato quindi significativo aver ottenuto, per la prima volta, l’apertura a interventi nazionali per sterilizzare l’impatto dell’ETS sulle bollette. É finalmente il venir meno di un totem, un pilastro di quel Green Deal ideologico che ha distrutto la competitività europea.
Noi riteniamo che si debba fare ancora di più e che, in questa fase di crisi, ETS dovrebbe essere sospeso. Poi, nella proposta di revisione del prossimo luglio, la Commissione sarà chiamata a estendere le quote gratuite per le industrie energivore, essere coraggiosa nella difesa dell’industria di base e affrontare finalmente con determinazione il tema della speculazione finanziaria che vede fondi speculativi – spesso extraeuropei – arricchirsi con i soldi delle nostre imprese.
Il tempo per evitare la desertificazione industriale del nostro Continente sta per scadere. Chi sceglierà ancora una volta la strada delle mediazioni al ribasso, della burocrazia o dell’ideologia ne sarà responsabile davanti ai cittadini.“ Lo dichiara il capodelegazione di Fratelli d’Italia- Ecr al Parlamento Europeo Carlo Fidanza, intervenendo oggi in Plenaria a Bruxelles sulle Dichiarazioni del Consiglio europeo e della Commissione – Conclusioni della riunione del Consiglio europeo del 19 marzo 2026.