
QATARGATE, FIDANZA (ECR): ‘SU IMMUNITA’ CORTOCIRCUITO MAGGIORANZA’
BRUXELLES, 04 NOV –
“La polemica del Pd sulla revoca dell’immunità alla collega Alessandra Moretti è semplicemente ridicola. Come dimostrano chiaramente l’esito del voto su questo caso e l’esito esattamente opposto sul caso della collega Elisabetta Gualmini, non è stato certo il voto a favore della revoca espresso da FdI e dai Conservatori europei, così come quello analogo degli altri gruppi di destra, a determinare il risultato. Basta guardare all’esito del voto senza la consueta faziosità della sinistra per notare che il cortocircuito si è invece sviluppato tutto all’interno della sempre più scalcagnata ‘maggioranza Ursula’, dove il Ppe (e forse qualcun altro) ha deciso di salvare Gualmini e affossare Moretti”. Lo dichiara il capodelegazione di Fdi Carlo FIDANZA, dopo i voti di ieri in commissione sulla revoca dell’immunità delle due eurodeputate del Pd. “La differenza – continua – è che Fratelli d’Italia non si nasconde dietro al voto segreto e per questo abbiamo voluto ribadire con trasparenza che nulla sarà più come prima dopo che il Pd ha distrutto l’istituto dell’immunità parlamentare per garantire l’impunità a
Ilaria Salis, anche in questo caso con voto segreto. La logica affermata dalla sinistra con il caso Salis è ormai conclamata: ognuno difende i ‘suoi’, in spregio a ogni valutazione giuridica”.
Quindi, aggiunge, “ne abbiamo preso atto e ci siamo comportati di conseguenza. Ed è tristissimo che il Pd, compresi alcuni suoi esponenti sedicenti moderati, consideri tra i ”suoi” una parlamentare accusata di gravissimi fatti di violenza, avvenuti peraltro al di fuori del proprio mandato. Ma questo è il Pd ai tempi di Elly Schlein: un partito balcanizzato e radicalizzato, lontano parente di quella sinistra riformista che servirebbe all’Italia”.