
INDUSTRIA, FIDANZA (FDI-ECR): GREEN DEAL HA DISTRUTTO COMPETITIVITÀ EUROPEA, ORA SERVE CAMBIO DI ROTTA RADICALE
CREMONA, 30 OTT
«Nella scorsa legislatura europea la competitività industriale è stata sacrificata sull’altare di una transizione green ideologica che ha distrutto una parte del nostro tessuto produttivo. Oggi Bruxelles cerca tardivamente di correggere la rotta, ma le nostre imprese non hanno più tempo: siamo schiacciati dalla sovracapacità cinese, dai costi energetici e da regole europee che penalizzano chi produce».
Lo ha dichiarato Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, intervenendo all’Assemblea generale dell’Associazione Industriali Cremona.
«L’ETS è l’emblema di queste follie: il costo delle quote è passato da circa 7 a oltre 85 euro, con una parte rilevante del valore che finisce agli intermediari finanziari anziché all’industria. E sull’automotive abbiamo denunciato per anni le conseguenze devastanti di una transizione tutta elettrica che ha negato la neutralità tecnologica e penalizzato eccellenze come i biocarburanti italiani. Il Governo Meloni si batte per cambiare queste regole, perché serve una revisione radicale del Green Deal. Gli interventi di semplificazione avviati dalla Commissione sono un primo passo, ma non bastano: senza decisioni coraggiose e immediate rischiamo di perdere definitivamente la nostra base industriale», ha concluso Fidanza.